Matera_eventsQuando si arriva a Matera si ha solo l’imbarazzo della scelta su cosa vedere prima di tutto il resto. Ebbene sì, perché la città va visitata e vissuta nella sua totalità, scoperta passo dopo passo e amata per quello che offre agli occhi dei visitatori.

Tuttavia, prima di dire cosa vedere a Matera, è bene fare un breve excursus storico, anche perché in questo modo si potrà capire di più della città e se ne comprenderanno meglio molte cose, tra cui, ad esempio, l’architettura. Iniziamo, quindi, con il dire che Matera era già abitata nel paleolitico, sebbene è solo con la dominazione ellenica che inizia ad avere una certa importanza. Le origini della città, che un tempo veniva conosciuta come Metheola, risalgono al III secolo a.C e per la precisione al consolato di Metello. Tuttavia, nel 664 d.C. Matera divenne dominio longobardo e venne annessa al ducato di Benevento. Da quel momento cominciò un periodo non propriamente roseo per la città, che venne più volte devastata durante un tentativo di invasione da parte dei franchi. Ma fu solo tra il VII e l’VIII secolo che le famose grotte iniziarono ad essere abitate, soprattutto da appartenenti alle comunità monastiche benedettine e greco-ortodosse. Ma tutto questo non servì per impedire i vari tentativi di conquista della città e la distruzione della stessa. I militari di Ludovico II, infatti, nel tentativo di scacciare saraceni e bizantini dal territorio, non fecero altro che mettere a ferro e fuoco la città. Si deduce, quindi, che seguirono altri anni molto difficili che videro, oltre alla reggenza del conte Bracci di Ferro, anche terremoti, pestilenze e quant’altro. Come si vede, la storia della città non è mai stata facile: nel XVII secolo, poi, Matera entrò nei possedimenti degli Orsini e, quindi, nelle Terre d’Otranto di Puglia. Fino al 1806 fu capoluogo della Basilicata, titolo che poi passò a Potenza.

Prima di essere la città che oggi tutti conosciamo, amata anche per i suoi sassi e le famose grotte, Matera veniva considerata una delle cittadine più arretrate del sud Italia, tanto che i sassi divennero sinonimo di sottosviluppo e arretratezza. Solo nel 1952 si iniziò a fare qualcosa per chi li abitava: si conta che in quell’anno nelle grotte di Matera vivevano oltre 15 mila persone, in condizioni molto più che precarie e questa era una vergogna alla quale si cercò di porre fine stanziando dei fondi per lo sviluppo. Oggi i Sassi di Matera sono stati rivalutati e aperti al pubblico e viverci è diventato un vero e proprio lusso.

Dal 1993 i Sassi di Matera sono patrimonio mondiale dell’Umanità, come riconosciuto dall’UNESCO che conferisce il titolo. Si tratta della prima cosa da visitare a Matera, anche perché è quello che più di ogni altra cosa la caratterizza. I sassi sono un agglomerato di grotte naturali che sono state ulteriormente scavate per rendere possibile la trasformazione delle stesse in vere e proprie case. In poche parole, le case sono costruite una sull’altra, fino a formare un vero e proprio agglomerato. Si pensa che le prime case grotte siano nate proprio nel Neolitico e che anche in quella remotissima epoca venivano utilizzate allo scopo abitativo.

Ad oggi i Sassi vengono divisi in Caveoso e Barisano. Il Sasso Caveoso si trova verso sud, mentre il Sasso Barisano si trova verso ovest. Oggi ci sono ancora 3000 abitazioni nei sassi e molte sono abitate. Nei sassi sono stati creati anche b&b e hotel di lusso, dopo che questi ultimi sono stati riqualificati nel migliore dei modi.

I sassi sono una delle peculiarità che fanno conoscere Matera nel mondo e, pertanto, sono tra le prime cose da visitare quando si giunge in città. Tuttavia, Matera è anche molto altro. Segnaliamo, pertanto, la Cattedrale di Matera, raro esempio di stile romanico pugliese, che venne edificata nel XII secolo sullo sperone più alto tra il Sasso Barisano e il Sasso Cavernoso, dove prima sorgeva un monastero dei frati benedettini. Una delle peculiarità di questa cattedrale è il campanile alzo ben 52 metri. All’interno si deve notare il bellissimo affresco bizantino della Madonna della Bruna. Altro esempio di chiesa in stile romanico è la Chiesa di San Giovanni Battista. Di notevole importanza per il territorio, anche perché è la più suggestiva per il punto in cui sorge, è la Chiesa di San Pietro Caveoso, che risale al 1218. A questa, nel XVII secolo, venne aggiunto un campanile barocco che ne amplifica l’unicità. Anche la Chiesa di San Francesco d’Assisi è molto interessante, in quanto esempio di architettura barocca.

Per quel che concerne, invece, le architetture non religiose consigliamo di visitare il Castello Tramontano, in stile aragonese, Palazzo Lanfranchi, sede del Museo nazionale d’arte medievale e moderna della Basilicata, il Palazzo dell’Annunziata, che domina la piazza centrale di Matera. Di notevole importanza, inoltre, anche gli ipogei di piazza Vittorio Veneto e la fontana ferdinandea che si trova in Piazza Vittorio Veneto.

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