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      <title>VIDEO di quadro</title>
      <link>http://www.turismomatera.it/quadro</link>
      <description>video di quadro</description>
      <language>it</language>
      <pubDate>Tue, 24 Jun 2008 12:00:00 GMT</pubDate>
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      <managingEditor>info@turismo.matera.it</managingEditor>
      <webMaster>info@turismo.matera.it</webMaster>
	  
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         <title>ancora un video sulla meravigliosa matera</title>
         <link>http://www.turismomatera.it/community/video/?id=10</link>
         <description>ancora un video sulla meravigliosa matera</description>
         <pubDate>Thu, 16 Oct 2008 15:49:22 +0200</pubDate>
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         <title>Storia di matera</title>
         <link>http://www.turismomatera.it/community/forum/?id=8</link>
         <description>Matera &#232; citt&#224; antichissima, il cui territorio testimonia insediamenti continui sin dall'et&#224; paleolitica. Infatti nelle grotte sparse lungo le Gravine materane sono stati ritrovati diversi oggetti risalenti a quell'epoca, testimonianti la presenza di gruppi di cacciatori. Nel periodo Neolitico gli insediamenti diventarono pi&#249; stabili, tanto che sono presenti tracce evidenti di diversi villaggi trincerati. Con le Et&#224; dei metalli nacque il primo nucleo urbano, quello dell'attuale Civita, sulla sponda destra della Gravina.&#13;&#10;&#13;&#10;La citt&#224; sembra essere stata anticamente chiamata Mataia ole dai Greci, che deriva da Mataio olos, il cui significato &#232; "tutto vacuo", con riferimento alla Gravina, fossa attraversata da torrenti; ulteriore ipotesi &#232; che il nome derivi da Mata (cumulo di rocce), radice utilizzata per diversi nomi geografici; altri sostengono che il nome derivi dalle iniziali di Metaponto ed Heraclea, avendo accolto profughi delle due citt&#224; dopo la loro distruzione; infine Mateola, nome antico della citt&#224;, potrebbe derivare dal consolato romano di Quinto Cecilio Metello.&#13;&#10;&#13;&#10;Nel periodo della Magna Grecia Matera ebbe stretti rapporti con le colonie situate sulla costa metapontina, e successivamente in et&#224; romana fu solo centro di passaggio ed approvvigionamento. Nel 664 d.C. Matera pass&#242; sotto il dominio longobardo e venne annessa al Ducato di Benevento. I secoli IX e X furono caratterizzati da aspre lotte fra gli stessi Longobardi, i Saraceni ed i Bizantini, che tentarono pi&#249; volte di impadronirsi del territorio, e la citt&#224; fu distrutta dalle truppe di Ludovico II, imperatore dei Franchi, proprio nel tentativo di cacciare i Saraceni.&#13;&#10;&#13;&#10;Nel frattempo, a partire dall'VIII secolo, il territorio materano fu teatro di una notevole immigrazione di monaci benedettini e bizantini, che si stabilirono lungo le grotte della Gravina trasformandole in Chiese rupestri. Dopo l'insediamento dei Normanni avvenuto nel 1043 la citt&#224; conobbe un periodo di pace. Nei secoli seguenti, fra carestie e terremoti, Matera fu a lungo citt&#224; Regia, in quanto si liberava dal dominio feudale riscattandosi pi&#249; volte, ma sotto gli Aragonesi la citt&#224; fu ceduta al Conte Tramontano, che nel 1514 venne ucciso dalla popolazione oppressa dalle tasse. Nel 1663, in epoca spagnola, Matera usc&#236; dalla provincia pugliese di Terra d'Otranto, di cui fino ad allora era parte integrante, diventando capoluogo della Basilicata. Tale titolo le rimase fino al 1806, quando Giuseppe Bonaparte trasfer&#236; le competenze a Potenza. Nel 1927 la citt&#224; divenne capoluogo di provincia.&#13;&#10;&#13;&#10;Matera fu la prima citt&#224; del Mezzogiorno ad insorgere contro i nazisti; infatti il 21 settembre 1943 il popolo materano insorse contro l'oppressione esercitata dall'occupazione nazista. Dieci persone trovarono la morte a seguito dei mitragliamenti tedeschi in ritirata. La giornata raggiunse il suo culmine con la feroce rappresaglia nazista che cost&#242; la vita ad altri 12 materani fatti saltare in aria nel "palazzo della milizia". Nel 1948 nacque la questione dei Sassi di Matera, sollevata da Palmiro Togliatti prima, e da Alcide De Gasperi dopo. Nel 1952 una legge nazionale stabil&#236; lo sgombero dei Sassi e la costruzione di nuovi quartieri residenziali che svilupparono la citt&#224; nuova nella quale confluirono i 15.000 abitanti dei Sassi. Nel 1986 una nuova legge nazionale finanzi&#242; il recupero degli antichi rioni materani, ormai degradati da oltre trent'anni di abbandono. Nel 1993 infine i Sassi di Matera furono dichiarati dall'UNESCO Patrimonio mondiale dell'umanit&#224;.</description>
         <pubDate>Thu, 02 Oct 2008 14:19:18 +0200</pubDate>
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         <title>Dal libro Cristo si &#232; fermato ad Eboli di Carlo Levi</title>
         <link>http://www.turismomatera.it/community/forum/?id=7</link>
         <description>Arrivai a Matera verso le undici del mattino. Avevo letto nella guida che &#232; una citt&#224; pittoresca, che merita di essere visitata, che c'&#232; un museo di arte antica e delle curiose abitazioni trogloditiche. Allontanatami un poco dalla stazione, arrivai a una strada, che da un solo lato era fiancheggiata da vecchie case, e dall'altro costeggiava un precipizio. In quel precipizio &#232; Matera. La forma di quel burrone era strana; come quella di due mezzi imbuti affiancati, separati da un piccolo sperone e riuniti in basso in un apice comune, dove si vedeva, di lass&#249;, una chiesa bianca, Santa Maria de Idris, che pareva ficcata nella terra. Questi coni rovesciati, questi imbuti, si chiamano Sassi. Hanno la forma con cui, a scuola, immaginavamo l'inferno di Dante, in quello stretto spazio tra le facciate e il declivio passano le strade, e sono insieme pavimenti per chi esce dalle abitazioni di sopra e tetti per quelle di sotto. Alzando gli occhi vidi finalmente apparire, come un muro obliquo, tutta Matera. &#200; davvero una citt&#224; bellissima, pittoresca e impressionante.</description>
         <pubDate>Thu, 02 Oct 2008 14:16:50 +0200</pubDate>
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         <title>I sassi</title>
         <link>http://www.turismomatera.it/community/photo/?id=2</link>
         <description>Scavati e costruiti a ridosso della Gravina di Matera, una profonda gola che divide il territorio in due, i Sassi di Matera, rioni che costituiscono la parte antica della citt&#224;, si distendono in due vallette, che guardano ad est, leggermente sottoposte rispetto ai territori circostanti, separate tra loro dallo sperone roccioso della Civita. Questa posizione invidiabile, ha reso di fatto la citt&#224; invisibile agli occhi dei suoi nemici per millenni, permettendole di passare pressoch&#233; indenne attraverso secoli di storia.</description>
         <pubDate>Fri, 26 Sep 2008 18:50:32 +0200</pubDate>
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